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Sicurezza in Excel

Fogli di calcolo utili alla gestione e valutazione della sicurezza sul lavoro realizzati in formato excel.

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Rischio caldo eccessivo nei cantieri edili

Guida regione Toscana – Il rischio di temperature elevate nei cantieri edili   

Rischio caldo eccessivo nei cantieri edili: la guida su come riconoscere i sintomi, valutare i rischi, adottare le misure preventive e rispettare gli obblighi legislativi

Anche in Italia negli ultimi decenni si conferma un costante aumento delle temperature estive che rappresentano uno dei principali rischi per la salute, soprattutto per le attività lavorative all’aperto.

La prevenzione nei luoghi di lavoro riveste, quindi, una grande importanza per ridurre il rischio di salute dei lavoratori esposti alle alte temperature.

La Regione Toscana ha pubblicato una pratica guida circa il rischio di temperature elevate nei cantieri edili.

Il documento rappresenta un valido contributo, a livello nazionale, per imprese, lavoratori e tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione.

I contenuti della guida

Nel documento viene analizzato:

come riconoscere i segni e i sintomi dello stress termico e del colpo di calore
la valutazione dei rischi
le misure preventive
gli obblighi ai sensi del dlgs 81/2008

Nel dettaglio, vengono individuate le misure di protezione e prevenzione nel settore edile, in riferimento a:

organizzazione del lavoro
informazione, formazione e e addestramento
dispositivi di protezione individuale ed indumenti da utilizzare
i compiti del datore di lavoro
i compiti del medico competente
i compiti del CSP (coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione)
i compiti del CSE (coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione)
i compiti del RSL (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza)

Compiti del datore di lavoro

Il datore di lavoro ha degli obblighi ben precisi:

nel POS prevede le misure specifiche in base al periodo di lavorazione, tipologia di lavori, organizzazione del cantiere, anche in relazione alle misure previste nel PSC
fornisce informazione e formazione dei lavoratori su:

possibili problemi di salute causati dal calore, sintomi del colpo di calore
misure di prevenzione previste dal DVR (documento di valutazione dei rischi), PSC (piano di sicurezza e coordinamento), POS (piano operativo di sicurezza)
utilizzo dei DPI (dispositivi di protezione individuale)
specifica formazione per gli addetti al PS aziendale e di cantiere

Compiti del CSP

Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) ha il compito di redigere il PSC (Piano di sicurezza e coordinamento), contenente tutte le misure preventive e protettive da adottare in caso di ondata di calore.

Compiti del CSE

Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) ha i seguenti compiti:

verifica l’applicazione delle misure preventive e protettive, presenti nel PSC, da adottare in
caso di ondata di calore
verifica contenuti POS complementari alle misure previste dal PSC
valuta possibilità di sospensioni dei lavori in situazione di elevato rischio in corso di ondata
di calore
convoca una riunione di coordinamento pre-estiva
convoca una riunione di coordinamento il giorno iniziale del periodo oggetto di allerta

Ruolo dell’RLS

Ricevute le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) promuove:

l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori
proposte in merito alla attività di prevenzione
ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro

Guida regione Toscana – Il rischio di temperature elevate nei cantieri edili   

INTRODUZIONE NORMATIVA A TUTELA DEI LAVORATORI

Il rischio da temperature elevate, soprattutto quando va a configurare la cd. "ondata di calore”,
è un’ emergenza estiva certamente non imprevedibile, perché ormai si ripete ciclicamente ogni
estate.
2.1 La normativa specifica (d.lgs 81/08), pur non trattando in maniera specifica tale rischio,
prevede comunque degli obblighi a carico delle imprese ed in particolare del datore di lavoro.
Articolo 15 - Misure generali di tutela
1. Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro
sono:
a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza;
c) l’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile la loro riduzione al minimo in relazione
alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
Articolo 28 - Oggetto della valutazione dei rischi
1. La valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), [...], deve riguardare tutti i rischi
per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori
esposti a rischi particolari
2. Il DVR redatto a conclusione della valutazione […] deve contenere …
a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute
b) l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei DPI,
c) il programma delle misure
d) l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure ed i ruoli
Per quanto riguarda il lavoro nel settore edile, vengono indicate alcune generiche misure:
Articolo 96 - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti
1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui
nel cantiere operi una
unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:
a) adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all’ALLEGATO XIII
d) curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere
la loro sicurezza e la loro salute;
ALLEGATO XIII
PRESCRIZIONI PER I POSTI DI LAVORO NEI CANTIERI
2. Aerazione e temperatura
2.3. Durante il lavoro, la temperatura per l’organismo umano deve essere adeguata, tenuto
conto dei metodi di lavoro applicati e delle sollecitazioni fisiche imposte ai lavoratori.
Il TU con l'allegato IV, peraltro non applicabile ai cantieri temporanei o mobili – ex art. 62, c2,
lettera e),
da indicazioni specifiche solo sulle condizioni microclimatiche, dalle quali comunque si possono
comunque attingere alcune misure preventive / protettive.
1.9 Microclima
1.9.2. Temperatura dei locali
1.9.2.1. La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all'organismo umano
durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici
imposti ai lavoratori.
1.9.2.2. Nel giudizio sulla temperatura adeguata per i lavoratori si deve tener conto della
influenza che possono esercitare sopra di essa il grado di umidità ed il movimento dell'aria
concomitanti.
1.9.2.5. Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l'ambiente, si deve
provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse
mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione.
In rapporto agli obblighi sopra riportati, le aziende interessate da questo rischio devono
effettuare una specifica valutazione del rischio con identificazione delle misure preventive,
protettive e di idoneio DPI, soprattutto nei settori per i quali il lavoro viene svolto
prevalentemente in ambiente esterno con esposizione alle più variabili condizioni
macroclimatiche come in particolare l'edilizia.
2.2 La normativa di tutela (d.lgs. 81/08), con il titolo IV tratta specificamente i cantieri
temporanei o mobili, con obblighi a carico dei coordinatori sia in fase di progettazione che di
esecuzione, anche per quello che riguarda le possibile condizioni meteoclimatiche avverse
come è il caso delle ondate di calore.
ALLEGATO XV
CONTENUTI MINIMI DEI PIANI DI SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI
2. PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO
2.2. - Contenuti minimi del PSC in riferimento all’area di cantiere, all’organizzazione del
cantiere, alle lavorazioni.
2.2.3. In riferimento alle lavorazioni, il CSP suddivide le singole lavorazioni in fasi di lavoro e,
quando la complessità dell’opera lo richiede, in sottofasi di lavoro, ed effettua l’analisi dei rischi
presenti, con riferimento all’area e alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle
loro interferenze, ad esclusione di quelli specifici propri dell’attività dell’impresa ...
Articolo 92 - Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori
1. Durante la realizzazione dell’opera, il CSE:
a) verifica, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l’applicazione, da parte delle im -
prese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel PSC
di cui all’articolo 100 ove previsto ...
b) verifica l’idoneità del POS, da considerare come piano complementare di dettaglio del PSC di
cui all’articolo 100, assicurandone la coerenza con quest’ultimo, ove previsto,
f) sospende, in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavora -
zioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
In rapporto agli obblighi sopra riportati, in caso di lavorazioni da svolgere in periodi durante i
quali sia genericamente prevedibile la possibilità di ondate di calore (tarda primavera - estate),
il CSP dovrà prevedere e valutare la gestione di tale rischio riportando le misure organizzativa
nel PSC ed il CSE dovrà verificare la applicazione di tali misure da parte delle imprese esecutrici
e dei lavoratori autonomi, la presenza delle stesse misure nel POS (per gli aspetti specifici),
provvedendo anche alla sospensione dei lavori per condizioni meteoclimatiche che possano
configurare la presenza di un " pericolo grave e imminente" per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

PREVENZIONE E PROTEZIONE NEL SETTORE EDILE: LE AZIONI

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO:
` termometro e d igrometro a disposizione in cantiere (anche facendo ricorso a
strumentazione commerciale di costo contenuto e di semplice ed immediata lettura)
possono consentire alle imprese di sapere se il loro cantiere rientra nell’ambito delle
previsioni del sistema di allarme HHWWS, che fa stime su ambiti territoriali regionali, o
si trova in condizioni più favorevoli o sfavorevoli.
` programmare pause
§ indicativamente, ma non tassativamente, 10 m' / ora in quanto la durata delle stesse
può essere determinata sulla base delle condizioni di rischio dei singoli cantieri
§ programmate dall'impresa ed attuate dal preposto
non lasciate alla determinazione del singolo lavoratore
§ in un luogo possibilmente fresco o comunque in aree ombreggiate
§ in assenza di aree ombreggiate (stesura asfalto) … ombrelloni da cantiere
` programmare i lavori più faticosi in orari con temperature più favorevoli
` programmare sospensione d e i l a v o r i n e l l e ore più c a l d e
[possibilità CIG riconosciuta dall'INPS per condizioni meteorologiche avverse, a partire
dalla condizione di temperature superiori a 34°]
` programmare una rotazione nel turno fra i lavoratori esposti
` garantire la disponibilità di acqua nei luoghi di lavoro
§ ad uso potabile, con aggiunta di integratori minerali
§ per il rinfrescamento dei lavoratori nei periodi di pausa
` evitare lavori “isolati”
` programmare i turni di lavoro dei lavoratori maggiormente “fragili”, nelle ore meno calde
con pause programmate più lunghe oppure la sospensione dal lavoro
` divieto di assunzione di bevande alcoliche
INFORMAZIONE / FORMAZIONE / ADDESTRAMENTO
° informazione dei lavoratori su:
§ possibili problemi di salute causati dal calore
§ segni e sintomi premonitori
§ necessità consultazione del proprio medico di famiglia relativamente ad eventuali
modifiche / sospensioni dei trattamenti farmacologici in corso
§ non lavorare "a torso nudo"
° formazione specifica degli addetti al PS aziendali
§ possibili problemi di salute causati dal calore
§ segni e sintomi premonitori
§ nozioni specifiche di primo soccorso
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE ED INDUMENTI DA UTILIZZARSI DURANTE
IL LAVORO
° mettere a disposizione idonei dispositivi di protezione individuali ed indumenti protettivi
§ cappelli a tesa larga e circolare per la protezione di capo, orecchie, naso e collo
§ occhiali per protezione dai raggi solari
§ abiti leggeri di colore chiaro e di tessuto traspirante (cotone)
§ abiti ad alta visibilità in cotone
§ scarpe di sicurezza/protezione di modello estivo
§ creme protettive solari [UV]
I COMPITI DEL DATORE DI LAVORO
ü Nella VDR deve essere valutato il rischio da ondata di calore, con le adeguate previsioni di
modalità di eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile la loro riduzione al minimo in
relazione alle conoscenze.
ü Nel POS prevedere le misure specifiche in base al periodo di lavorazione, tipologia di lavori,
organizzazione del cantiere, anche in relazione alle misure previste nel PSC;
ü informazione e formazione dei lavoratori:
§ sui possibili problemi di salute causati dal calore, sintomi del colpo di calore
§ misure di prevenzione previste dal DVR, PSC, POS;
§ utilizzo dei DPI;
§ specifica formazione per gli addetti al PS aziendale e di cantiere.
I COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE
ü valutazione stato di salute e terapie in corso (identificazione soggetti fragili)
ü partecipazione alla VDR ed alla stesura delle misure di prevenzione protezione e dpi
necessari
ü identificazione di malattie come cardiopatie, malattie renali, diabete, obesità, BPCO e di
abitudini voluttuarie che possono ridurre anche drasticamente la resistenza dell’individuo
all’esposizione a calore;
ü nell’ambito delle visite mediche preventive e periodiche espressione di giudizio di idoneità
che tenga conto anche di questo fattore di rischio con conseguente valutazione della
opportunità di introdurre, ove ne ricorra la necessità, indicazioni, prescrizioni o limitazioni
legate alle condizioni di salute di singoli lavoratori.
I COMPITI DEL CSP
ü redazione PSC con misure preventive e protettive da adottare in caso di ondata di calore
I COMPITI DEL CSE
ü verifica l'applicazione delle misure preventive e protettive, presenti nel PSC, da adottare in
caso di ondata di calore;
ü verifica contenuti POS complementari alle misure previste dal PSC;
ü valuta possibilità di sospensioni dei lavori in situazione di elevato rischio in corso di ondata
di calore
ü convocare una riunione di coordinamento pre estiva
ü convocare una riunione di coordinamento il giorno iniziale del periodo oggetto di allerta
I COMPITI DEL RLS / RLSt
ü consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla
individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o
unità produttiva
ü riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le
misure di prevenzione relative
ü promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee
a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori
fa proposte in merito alla attività di prevenzione
ü può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e
protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per
attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro